La peggior squadra sportiva della storia

Il primo baronetto Sir James Matthew Barrie, è stato un romanziere e drammaturgo scozzese, meglio ricordato come il creatore di Peter Pan.

Nato nel 1860, ha studiato in Scozia, per poi trasferirsi a Londra, dove ha scritto numerosi romanzi e opere teatrali di successo. Lì incontrò i cinque figli di Llewelyn Davies, che lo ispirarono a scrivere di un bambino che vive magiche avventure a Kensington Gardens (The Little White Bird), poi a scrivere “Peter Pan o Il ragazzo che non voleva crescere”, una “favola” del West End del 1904 su un ragazzo senza età e una ragazza di nome Wendy che vivono avventure nell’ambientazione fantastica dell’Isola che non c’è.

Quando non scriveva storie o non passava il tempo con i bambini, J.M. Barrie giocava a cricket, sport per il quale nutriva una passione sfrenata, al punto di fondare persino un proprio club.

Fondato nel 1887 e rimasto attivo fino al 1913, il club si chiamava “Allahakbarries”. Anche il nome, originato da un pessimo gioco di parole creato unendo “Hallah Abar” e il suo cognome, fu frutto di un errore di traduzione. L’autore infatti credeva che “Allah Akbar” significasse “Il cielo ci aiuti”, mentre oggi tutti sanno che il vero significato è “Allah è grande”.

Barrie ha anche ideato una formazione stellare che includeva Rudyard Kipling, scrittore e poeta, premio Nobel per la letteratura, G.K. Chesterton, scrittore e giornalista, AA. Milne, scrittore per bambini e autore di Winnie the Pooh e P.G. Wodehouse, scrittore umorista, H. G. Wells, popolare scrittore, Jerome Klapka Jerome, scrittore, giornalista e umorista, E. W. Hornung, autore e poeta. Tuttavia, pur essendo famosi nella letteratura britannica dell’epoca, nessuno di loro aveva la minima esperienza nel cricket. Sembra che i criteri con i quali Barrie sceglieva i compagni di squadra fossero basati sul fatto che gli piacessero o meno le loro mogli, mentre sceglieva i ragazzi single solo se sembravano “interessanti”.

Quindi non dovrebbe sorprendere che gli Allahakbarries fossero il peggior club di cricket della storia di questo sport e forse la peggiore squadra sportiva della storia.

Prima del primo incontro, i giocatori discutevano su quale lato della mazza avrebbero dovuto usare per colpire la palla. In effetti, erano così inetti che Barrie scrisse un manuale in cui spiegava anche dettagli apparentemente banali, come “Se colpisci la palla, corri subito. Non fermarti ad esultare.”

Praticamente l’unica persona con un minimo di abilità era Sir Arthur Conan Doyle, famoso scrittore e drammaturgo scozzese, considerato tra i fondatori dei generi letterari del giallo e del fantastico, ma nemmeno lui riuscì a salvare gli Allahakbarries dalle pesanti sconfitte.

Barrie attribuiva le perdite al fatto ben noto che i grandi scrittori sono atleti mediocri. In seguito, scrisse un libro di 40 pagine sulla sua squadra che fu pubblicato privatamente nel 1890 e in una seconda versione nel 1899. Fu ristampato nel 1950 con una prefazione di Donald Bradman, un famoso giocatore australiano di cricket. Copie di questo volume vengono oggi considerate rarissime e sono molto ricercate dai collezionisti.

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